Treni Storici del Gusto 2019 del 20 luglio


Il treno parte da Catania e si dirige a sud, attraversando Oasi del Simeto e Piana di Lentini e poi piega a ovest verso i Monti Erei giungendo a Militello in Val di Catania, prima tappa del viaggio, inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità tra Le città barocche del Val di Noto.


A Militello il primo Laboratorio del Gusto a cura di Slow Food Sicilia sulle eccellenze del territorio in particolare verrà trattato il gustoso Ficodindia di Militello e nell'impossibilità di farlo assaggiare, perché non ancora in produzione, durante il laboratorio verrà fatta assaggiare la Mostarda di ficodindia. Si tratta di una confettura posta ancora calda all'interno di forme in ceramica, solitamente zoomorfe, dove, grazie ad un addensante e alla successiva asciugatura ne prende la forma per essere successivamente conservata anche per un lungo periodo di tempo. Il secondo assaggio sarà di un dolce che affonda in tempi lontani la sua storia e che caratterizza la città stessa di Militello. Si tratta delle Cassatelline. Dolce composto da piccoli cestini di pasta frolla sfogliata, di forma quadrancolare (tra gli ingredienti farina, uova, zucchero e sugna), riempiti con un impasto di mandorle spellate (anche le mandorle tra le eccellenze del territorio), confettura di frutta, cioccolato, liquore, cannella e chiodi di garofano. Il tutto decorato con una glassa bianca che viene asciugata in forno.



La cittadina nasce in un sito abitato fin dall’età neolitica e si sviluppa gradatamente in età moderna intorno al castello per una storia che è strettamente intrecciata con quella delle famiglie nobiliari dei Barresi e dei Branciforte. Un percorso di visita della Militello rinascimentale deve partire dalla Chiesa di S. Maria la Vetere, mentre la fase '600esca può raccontarsi con esempi come l'imponente Complesso Benedettino e la Chiesa della Madonna della Catena o con le ricche collezioni di preziose testimonianze storiche artistiche del territorio conservate nel Museo di S. Nicola . Il terremoto del gennaio 1693 ha interrotto la storia dell’abitato e della sua comunità ma la ricostruzione ha portato con sé edifici di culto come la Chiesa Madre di S. Nicolò, la Chiesa di Maria SS. della Stella, e la Chiesa degli Angeli Custodi con il bellissimo pavimento in maiolica calatina del tardo settecento, e con numerosi palazzi impreziositi sui prospetti da abili decorazioni scultoree. Ad una cucina millitellese essenzialmente semplice basata sui prodotti del territorio, si affianca una ricca produzione dolciaria di scuola conventuale come la mostarda di fichidindia o di mosto d'uva e le cassatelline con ripieno di frutta secca, confettura, cioccolato e aromi. I territori attraversati mantengono una vocazione agraria attestata da produzioni di eccellenza come il pane tradizionale di Lentini, la cicerchia di Licodia Eubea, la cipolla di Giarratana.


Il treno fa tappa a Caltagirone, Patrimonio mondiale dell’umanità tra “Le città barocche del Val di Noto”.


Anche nella Città di Caltagirone sarà approntato un Laboratorio del Gusto a cura di Slow Food Sicilia sulle eccellenze del territorio.

Sono molteplici i prodotti di eccellenza che per motivi stagionali non potranno essere assaggiati, in primis la Pesca nel sacchetto di Piano San Paolo in maturazione dal mese di settembre.

Verrà offerta la famosa Cudduredda, dolce tipico siciliano che a Caltagirone si distingue oltre che per la bellezza dei decori esterni, realizzati con delle apposite pinzette, per la sua delicata farcitura e per il candore del dolce che, dopo essere sciorinato deve rimanere bianco candido. La Cubaita, il torrone arabo realizzato con Sesamo, mandorle e pistacchio ma anche di solo sesamo. Dolce che contraddistingue la dominazione araba in Sicilia.


La città nasce in età medievale su tre colline dei Monti Erei a controllo delle piane di Catania e Gela. Alla distruzione del terremoto del 1693 è seguita una fase di ricostruzione che ha popolato il suo centro storico di architetture monumentali e opere d’arte di pregio fino all’inizio del novecento con la stagione del liberty che ha avuto in Ernesto Basile e Saverio Fragapane i principali artefici. E’ interessante un itinerario liberty che lega la Chiesa neogotica di S. Anna, il Palazzo delle Poste e Telegrafi, la Casa delle Quattro Stagioni, il Villino Favitta, il completamento del giardino pubblico di G.B. Basile. Ma la fama di Caltagirone è legata principalmente alla produzione di ceramiche smaltate raccontate nella ricca collezione del Museo regionale della ceramica. Cuore della città è la Piazza Municipio con il settecentesco Palazzo dell’Aquila e la scalinata che conduce alla Chiesa di S. Maria del Monte riccamente decorata con ceramiche e che 4.000 coppi di olio accesi compongono complesse figurazioni e illuminano nella notte tra il 24 e 25 luglio la scalinata trasformandola in uno scenografico teatro urbano.


(COLLEGAMENTI)