Treni Storici del Gusto - Itinerario Catania - Bronte

Aggiornato il: 19 ago 2018


Treni storici del Gusto

Itinerario 23 del 18 agosto 2018

Da Catania a Giarre a Bronte e Randazzo

Da Catania i passeggeri sono stati condotti a Giarre su un treno storico delle Ferrovie dello Stato e da qui una carrozza della Circumetnea li ha portati attraverso il paesaggio unico delle pendici dell’Etnea ricche di suggestioni e di biodiversità.

A Bronte la numerosa comitiva è stata accolta dai volontari della locale Pro Loco per una prima visita guidata di alcuni luoghi di interesse storico della cittadina etnea per ritrovarsi al Real Collegio Capizzi, notevole edificio monumentale settecentesco. Qui, nella sala grande, un formatore di Slow Food Sicilia ha trattato diffusamente gli aspetti ambientali che rendono le pendici dell’Etna un unicum capace di trasmette alle coltivazioni che vi hanno luogo caratteri peculiari talvolta irripetibili altrove. Succede questo per alcuni prodotti che non a caso sono stati inseriti nei progetti dei Presidi Slow Food.


Il Cavolo Trunzo di Aci, ad esempio, un cavolo rapa più piccolo del solito, che diversi ristoratori etnei stanno valorizzando quale espressione della gastronomia locale. Il discorso vale anche per le mele dell’Etna, piccole gustose e profumate e, soprattutto, per il Pistacchio di Bronte, su cui si è incentrata gran parte dell’incontro tenuto al Collegio Capizzi. Il formatore di Slow Food ha descritto il ciclo colturale e le caratteristiche che fanno del pistacchio di Bronte un ingrediente molto apprezzato dai migliori pasticcieri e gelatieri italiani e non solo che vi realizzano prodotti di grande qualità.


Alcuni produttori di pistacchio, di mele e di un pane realizzato con una rara varietà di farro hanno raccontato la propria esperienza e la fatica nel mantenere vive alcune tradizioni alimentari che caratterizzano questo angolo di Sicilia. L’incontro si è concluso con la degustazione di pistacchio in purezza e di pesto e crema di pistacchio serviti su fettine di pane di farro.

Dopo l’intervallo per la visita di alcuni ambienti del Collegio Capizzi, i partecipanti hanno consumato un pasto veloce offerto dai produttori locali.

Lungo la strada del ritorno in treno, c’è stato il tempo per una sosta a Randazzo per la visita alla chiesa di Santa Maria e successivo rientro a Catania con trasbordo a Giarre.