Treni Storici del Gusto - Itinerario Agrigento - Porto Empedocle del 1 settembre 2018

Aggiornato il: 6 set 2018



Sul treno Domenico Alaimo e Ignazio Vassallo, volontari di Slow Food Agigento. Più di cento persone a bordo, a cui si viene raccontato quello che succederà nei Laboratori del Gusto. C'è il tempo di godersi il paesaggio attorno, in una giornata calda e luminosa. Si vedono i templi della Valle, in schiera, una sezione delle mura dell'antica Akragas, parte del Giardino della Kolymbetra, gestito dal FAI, il mare, la casa natale di Pirandello, in contrada Caos.


Anche l'ormai abbondonato parco ferroviario di Porto Empedocle ha una bellezza antica. Giunti alla stazione di Porto Empedocle Centrale ecco che parte il primo Laboratorio: Massimo Brucato racconta di San Calogero, il santo nero a cui il giorno successivo gli empedoclini avrebbero dedicato una festa. Santo amato in molti paesi della Sicilia ma soprattutto nell'agrigentino e a cui sono dedicati i pani votivi di grano duro aromatizzati coi semi d'anice.

A questi pani è dedicato il Laboratorio, ma sono pani "cunzati" con la cipolla paglina di Castrofilippo e il formaggio a pasta filata da latte di razza modicana, due Presìdi Slow Food prodotti nel territorio. Accompagnano i pani un piacevolissimo nero d'Avola del territorio, prodotto da una piccola azienda inserita nella guida Slow Wine, e acqua di Sicilia. L'altro laboratorio si fa sulla via del ritorno, davanti alle colonne del tempio di Vulcano, in piena Valle dei templi. Lo conducono Ignazio e Domenico.


Tema trattato quello dei dolci monacali. Si parla perciò della mandorla Palma-Girgenti e dei dolci di mandorla. Focus anche sul rispetto dell'ambiente: si racconta l'uso delle stoviglie biodegradabili e compostabili utilizzate per i laboratori e l'importanza di effettuare la raccolta differenziata anche nel corso di questi eventi itineranti. Si offrono dolcetti fatti con mandorla, pistacchio e miele.


Tra i volontari della condotta locale di Slow Food citiamo anche Maria Corsello e Fabio Gulotta.


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